Sabato, 8 dicembre 2024
Nei nostri giri di canile ci imbattiamo molto spesso in box dove ci sono cani molto schivi, molto paurosi, quelli che vengono definiti cani “fobici”. Non si tratta di cani selvatici o trovati spersi tra le montagne . Sono gli ex cuccioli indesiderati, quelli nati nella casa, o per meglio dire nel giardino, di chi non ha voluto spendere soldi per sterilizzare il proprio cane, lasciato persino libero di andarsene in giro da solo.
La nascita di decine e decine di cucciolate è inevitabile, ed il metodo per liberarsene sempre lo stesso, una scatola di cartone e un abbandono in campagna, la sera tardi, al buio, quando nessuno vede e nessuno sente. Una corsetta, e poi si va a letto con la coscienza pulita, con la convinzione che non si è fatto nulla di male, in fondo mica sono stati uccisi, vero ?
I cuccioli che non muoiono durante questo abbandono sono quelli che definiamo fortunati, quelli che vengono soccorsi e poi portati in canile. Ma siamo sicuri che sia proprio una fortuna ?
Quando entriamo in questi box ci troviamo davanti cani giovani, o adulti, o persino anziani, ancora terrorizzati dalle persone, diffidenti, schivi, inaviccinabili.
E voi direte : ma perchè fate degli appelli anche per questi cani, quando sapete benissimo che nessuno, proprio nessuno di loro verra’ mai adottato ?
Lo facciamo per diversi motivi. Non vogliamo essere noi a decidere della loro vita e del loro destino, e crediamo persino nei miracoli, chissa’ mai che uno di loro possa trovare una persona esperta e dal cuore grande che voglia impegnarsi ad aiutare uno di questi cani .
Li vogliamo far vedere a chi è ancora contrario alla sterilizzazione dei cani, e, incredibilmente, ci sono ancora persone di questo tipo che non si rendono conto della portata del problema, o fanno finta di non rendersene conto.
Vorremmo farli vedere alle Istituzioni, alle Amministrazioni Comunali a cui non interessa affatto che i loro cittadini riempiano i canili di cani poi inadottabili e che la comunita’ dovra’ sostenere economicamente per tutti gli anni della vita di questi cani sfortunati.
Vorremmo che l’intera societa’ li vedesse, che vedesse il loro sguardo, il loro atteggiamento, la disperazione e la nullita’ della vita di queste creature nate per disgrazia, per indifferenza, per incuria, e che pagano un prezzo altissimo senza avere commesso alcuna colpa.
Vorremmo che tutti, ma proprio tutti, si rendessero conto del fallimento dell’essere umano che non riesce, neppure con l’amico piu’ fedele, ad avere un rapporto corretto ed etico.











